Filetto di maiale al vino con patate

Pubblicato su Secondi di carne con i tag , , , , , , , , , il 17 Giugno 2009 da fortisempre

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per 4 persone:

  1. 2 filetti di maiale da 600/700 gr cad.
  2. una bottiglia di vino rosso (magari un novello)
  3. 1kg di patate gialle
  4. 100 gr di farina 00
  5. 3/4 rametti di rosmarino
  6. 1 rametto di salvia
  7. 2/3 foglie di alloro
  8. 2/3 spicchi d’aglio
  9. olio evo
  10. 20 gr di burro
  11. sale grosso

Sgrassiamo bene i filetti di maiale,  li leghiamo (non troppo stretti, giusto perchè non si sformino) con lo spago da cucina dopo di che li spalmiamo di sale grosso e li infariniamo; Puliamo le patate e le tagliamo a tocchi belli grossi, aggiungiamo 2/3 rametti di rosmarino, sale grosso e olio evo e inforniamo a forno incandescente con grill. Laviamo ed asciughiamo le spezie e schiacciamo l’aglio. in una casseruola con coperchio bella capiente uniamo olio e burro e vi facciamo rosolare l’aglio a fiamma viva, quindi aggiungiamo i filetti a cui faremo fare la più classica delle crosticine. Aggiungiamo le spezie e sfumiamo con il vino, chiudiamo abbassiamo la fiamma e continuiamo la cottura per 15 minuti. a cottura ultimata, bucati con una forchetta, faranno fuoriuscire un liquido trasparente (attenzione a non far seccare …), quindi togliamo dalla casseruola e teniamo in caldo. Le patate, dopo circa 20 minuti di grill e due o tre girate, saranno ormai pronte, per cui le lasciamo a riposare in teglia coperte con un canovaccio. Filtriamo dalle spezie il vino e i liquidi di cottura e li facciamo addensare a fuoco alto in casseruola. Rimane solo da servire !

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Zuppa di ceci e farro

Pubblicato su Primi piatti veggie/vegan con i tag , , , , , , , , , , , , , il 16 Giugno 2009 da fortisempre

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Per 4 persone:

  1. 400 gr di ceci secchi ( o 3 latte se precotti)
  2. 200 gr di farro
  3. 2 carote
  4. 2 cipolle bianche piccole
  5. 1 costa di sedano
  6. 3 spicchi d’aglio
  7. 1 dl di vino bianco
  8. olio evo
  9. 1 rametto di rosmarino
  10. sale e pepe nero q.b.

Lasciamo i ceci in ammollo in acqua fredda una notte intera (sciacquare bene se il latta precotti), il farro invece solo un paio d’ore è sufficiente. Risciacquiamo bene e teniamo da parte; Prepariamo un trito molto fino di carote, cipolle e sedano e lo facciamo soffriggere lento e a lungo in abbondante olio evo insieme agli spicchi d’aglio appena pressato preferibilmente in pentola di coccio. Alziamo la fiamma e aggiungiamo ceci e rosmarino, sfumiamo col vino e abbassiamo nuovamente la fiamma dopo che l’alcool è evaporato. Facciamo rosolare circa una decina di minuti quindi copriamo con minimo 2 litri d’acqua (a seconda poi di quanto piace “lunga”) e lasciamo sobbollire fino a che i ceci non siano diventati belli teneri (20 minuti c.a.) quindi frulliamo con un mixer ad immersione per 5 secondi in modo da passare solo una parte dei ceci e da lasciarne alcuni interi e aggiungiamo il farro portando a cottura (anche qui ci vorrà una mezzora scarsa). lasciamo riposare 5/10 minuti e condiamo con olio evo e parmigiano reggiano.

Sana e semplice come una volta, questa zuppa deve rimanere piuttosto cremosa, è  buona anche fredda da bicchiere come antipasto (molto fashion :-) )

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Tortelloni ai Porcini

Pubblicato su Primi piatti veggie/vegan con i tag , , , , , , , , , , il 8 Giugno 2009 da fortisempre

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Per 4 persone ( oppure 2 buone forchette…)

  1. 200 gr di farina 00Photobucket
  2. 3 uova
  3. 40 gr di funghi porcini secchi
  4. 200 gr di ricotta fresca vaccina
  5. 100 gr ca di grana padano
  6. noce moscata
  7. 3 spicchi d’aglio
  8. 1/2 bicchiere di vino bianco
  9. 50 gr di burro
  10. salvia fresca in foglie

iniziamo mettendo i nostri funghi a bagno per una mezzora in acqua tiepida, intanto peliamo gli spicchi d’aglio e facciamo sciogliere lentamente in casseruola 20 gr ca di burro. Una volta ammorbiditi i funghi li strizziamo, filtriamo l’acqua di ammollo, e iniziamo la cottura unendoli a burro e aglio alzando la fiamma. sfumiamo con il vino bianco lasciando che l’alcool evapori, e facciamo cuocere molto lentamente per un 15 minuti circa aggiungendo l’acqua di ammollo filtrata di tanto in tanto. il risultato saranno dei funghi morbidi e leggermente “bagnati” di modo che il tutto possa essere passato al mixer (dopo aver escluso gli spicchi d’aglio ovviamente…). Quando il composto così ottenuto si sarà raffreddato aggiungiamo la ricotta, il grana padano grattugiato, 1 uovo e  un pizzico di noce moscata.Photobucket

Mescolando e rimestando con cura otteniamo il nostro ripieno, lo chiudiamo con della pellicola e lo facciamo riposare in frigorifero per almeno una ventina di minuti.

Con il solito metodo iniziamo poi a preparare la pasta per i tortelloni. 2 uova sbattute al centro di una fontana fatta con la farina, e una bella ripassata a mano finchè non diventa uniforme e compatta (aggiungendo 50 gr di farina si può insaporire la pasta stessa utilizzando l’acqua di ammollo dei funghi, si deve lavorare un pò di più ma il sapore ci guadagna!).

PhotobucketLa chiudiamo con uno strofinaccio e la lasciamo in frigorifero una mezzora scarsa per farla diventare bella elastica. Quindi possiamo iniziare a stenderla, tiriamo sfoglie sottili ma non trasparenti (perchè abbiamo deciso di fare dei bei tortelloni grossi e vogliamo che il ripieno abbia il tempo di “cuocersi” prima che la pasta sia pronta) e le infariniamo solo da un lato di modo che una volta chiusi non possano attaccarsi tra loro. Con l’aiuto di due cucchiai da cucina mettamo delle palline di ripieno ben distanti tra loro sul lato non infarinato della sfoglia, chiudiamo con una seconda sfoglia, anch’essa infarinata solo dal lato che rimarrà esterno, e schiacciamo con le dita intorno al ripieno dandogli forma circolare e facendo uscire bene l’aria dal ripieno. Con uno stampo o una rotella poi, li tagliamo e facciamo delle leggere pressioni tutto intorno con i lembi di una forchetta per chiuderli bene adagiandoli su uno strofinaccio. e via così fino a che non avremo esaurito il ripieno. I tortelloni cuoceranno in circa 5/7 minuti in abbondante acqua salata, si gonfiano si sgonfiano e sono pronti, li scoliamo con una schiumarola e li condiamo con abbondante burro, salvia e grana padano!

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Guacamole

Pubblicato su Antipasti con i tag , , , , , , , , , , , il 27 Marzo 2009 da fortisempre

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  1. 3 Avocadi ben maturi
  2. 1 Lime
  3. 1 Pomodoro maturo
  4. 1 spicchio d’Aglio
  5. 1 Peperoncino secco

Non serve altro e ci si mette 5 minuti  preparare questa cremina da paura.

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Puliamo gli avocadi tagliandoli a metà e scavandone la polpa con l’aiuto di un cucchiaio, li bagnamo subito con il succo del lime, per evitare che ossidi diventando nero, e iniziamo a schiacciarli (ma quale mixer?!?) con l’aiuto di una forchetta riducendoli in una pasta molto compatta. Una volta terminato tritiamo molto finemente l’aglio e il peperoncino e lo aggiungiamo al composto lavorandolo ancora un paio di minuti. Dunque laviamo il pomodoro, lo priviamo dei semi e lo tagliamo a spicchi sottili ricavandone poi dei piccoli cubetti di polpa che aggiungeremo quindi al guacamole rimestando ancora un minuto.

E’ indicata da servire accanto ai Nachos come aperitivo, a me piace molto anche come salsa di base per condire sandwich e insalate: STUZZICA!

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Frittura di Gamberi e Verdure

Pubblicato su Secondi di pesce con i tag , , , , , , , , , , , il 25 Marzo 2009 da fortisempre

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  1. 1 Zucchina
  2. 3 Cipolle Bianche
  3. 2 Carote
  4. 500 gr di Code di Gamberi (il peso al netto della corazza quindi se ne comprate 1 kg interi non sbagliate)
  5. 3lt di olio di semi di girasole (se volete potete spedere un capitale e friggere in olio EVO io non ci tengo…)
  6. 1 Birra chiara in lattina
  7. 200 gr di farina Bianca
  8. Sale fino

Molto semplice, molto gustosa e molto pesante!!!anche solo una passata nella farina e via, se vogliamo la versione light…ma senza pastella che gusto c’è?!?!?

Iniziamo col preparare la pastella; Per comodità prepariamo una sola pastella uguale sia per i gamberi che per le verdure anche se a voler fare i pignoli bisognerebbe prepararne due diverse. Questa pastella è una via di mezzo tra la semplice con acqua e farina e una simil-tempura (senza uov0 e meno articolata da preparare). In effetti garantisce una buona aderenza e si gonfia bene senza esplodere incamerando olio … quindi? non troppo difficile, versiamo la birra in un contenitore da cucina abbastanza largo, vi setacciamo la farina lentamente e, frustando di continuo per evitare i grumi , continuiamo fino a che non si crea una bella pastella densa, che facciamo riposare minimo mezz’ ora coperta in frigorifero.

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Intanto possiamo preparare le verdure: Tagliamo le cipolle per il largo lasciando gli anelli abbastanza larghi (se troppo sottili poi sentite solo il sapore e non la consistenza della cipolla fritta), le carote invece le tranciamo a bastoncino (anche qui non troppo sottili) e facciamo lo stesso anche per la zucchina ricordandoci però di scartare la parte centrale della zucchina che, una volta fritta, assorbirebbe tipo spugna un pò troppo olio… ai gamberi invece togliamo tutto, tranne la codina di modo che siano più semplici poi da mangiare (rigorosamente con le mani!!!).

Fatto questo portiamo l’olio a circa 170° (io grazie a dio ho una friggitrice … sconsiglio di friggere in padella perchè serve una temperatura costante altrimenti è più l’olio che vi mangiate che la sostanza…) e  il forno a 100° ventilato di modo da tenere i fritti in temperatura fino al termine della cottura. Iniziamo dalle cipolle (che, avendo poca acqua, rimangono ben croccanti anche dopo 15 minuti dalla cottura se tenute al caldo) le impastelliamo per bene e le tuffiamo nell’olio, quando la pastella inizia ad imbrunire (ci vuole molto poco) allora le scoliamo e le mettiamo su carta assorbente, saliamo e mettiamo in forno. Quindi friggiamo le carote (una delizia) e le zucchine seguendo lo stesso procedimento (non è poi così difficile…) per ultimi i gamberi (io qualcuno lo ho lasciato solo infarinato… me lo aveva chiesto il mio fegato!) e abbiamo finito. poi magari per due settimane di fritto non ne volete sapere, ma va bene così :-)

Scarica – Frittura di Gamberi e Verdure

 

Risotto Birra e Zola

Pubblicato su Primi piatti veggie/vegan con i tag , , , , , , , , , il 9 Marzo 2009 da fortisempre

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non è poi così strano cucinare con la birra…invece di bersela soltanto!

  1. 320 gr di Riso Arborio
  2. 1 bottiglia di Birra doppio malto (5.8°, chiara e BIO  quella che ho usato io..)
  3. 100gr Gorgonzola dolcePhotobucket
  4. 1 Cipolla dorata
  5. 1.5 lt di Brodo di verdure
  6. 50 gr di Burro

Per prima cosa tiriamo fuori dal frigorifero gorgonzola e birra lasciando che raggiungano la temperatura ambiente, quindi prepariamo il brodo di verdure e tritiamo molto fine (deve sparire!!!) la cipolla. In una casseruola capiente e dai bordi alti facciamo quindi sciogliere il burro e, a fiamma dolce, vi facciamo soffriggere la cipolla fino a che non diventa “trasparente”. Tostiamo dunque il riso a fiamma alta insieme alla cipolla e, dopo aver controllato con il dorso della mano che sia diventato caldo, aggiungiamo la birra, lasciando che il fuoco faccia sfumare l’alcool, quindi, una volta che la birra è stata assorbita, grattiamo la noce moscata e cominciamo ad aggiungere il brodo (che ovviamente deve esser mantenuto bollente per tutta la preparazione..). Spegniamo il fuoco lasciando il risotto bene al dente (il riso continua sempre la cottura) e “all’onda”, mantechiamo usando solo gorgonzola rimestando il tutto vigorosamente. Lasciamo riposare coperto 5 minuti prima di servire.

E’ un risotto particolare che può ricordare vagamente un risotto al radicchio perché delicatamente amarognolo…deve piacere!

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Polpettine d’Agnello

Pubblicato su Secondi di carne con i tag , , , , , , , , , , il 6 Marzo 2009 da fortisempre

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  1. 500gr Carne d’agnello macinata (un po’ di polpa e un po’ di petto, per stare sull’economico …)
  2. 150 gr di Spinaci (magari freschi!)
  3. 1/2 Cipolla bianca
  4. 1 Uovo
  5. 100gr di Parmigiano Reggiano
  6. 1 cucchiaio di farina 00
  7. Noce moscata
  8. Sale grosso e pepe nero q.b.
  9. Olio evo (per friggere questa quantità 3 mestoli pieni sono O.K.)

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Semplice davvero e piuttosto veloce. Prepariamo gli ingredienti su un piano di lavoro iniziando col salare con grani grossi la carne e lavorandola a mano per circa 2 minuti di modo da spargere bene il sale, quindi,dopo averli lavati, facciamo perdere l’acqua agli spinaci passandoli 3/4 minuti in padella (se necessario li strizziamo a mano…) e li tritiamo grossolanamente a coltello. Molto finemente invece, tritiamo la cipolla e finiamo grattugiando il formaggio.

A questo punto mettiamo la carne in un contenitore capiente da cucina, vi aggiungiamo la cipolla e gli spinaci e rimestiamo, quindi rompiamo l’uovo, versiamo farina e Parmigiano e grattiamo pepe e noce moscata, amalgamiamo molto bene con le mani e lasciamo riposare 1/2 ora in frigorifero. Versiamo abbondante olio evo in una casseruola dai bordi alti e portiamo a temperatura per friggere Photobucket(prova con un poco di impasto per controllare che sfrigoli subito e via) intanto prepariamo le polpette: intingiamo un cucchiaio in acqua fredda (l’acqua serve a non far attaccare la carne …), prendiamo con questo l’impasto e con l’altra mano lo rigiriamo sul cucchiaio a formare una palletta di circa 3 cm di diametro e le disponiamo su un piatto. A temperatura corretta si tratta solo di friggerle, crosticina su tutti i lati, controllo a campione che siano ben cotte al centro e buon appetito.

Noi le abbiamo servite con cornetti saltati aglio e burro come contorno e senza alcuna salsina, e non ne sono avanzate …

GHIOTTE!

Scarica – Polpettine d’Agnello

Sven

Pubblicato su Uncategorized il 9 Febbraio 2009 da fortisempre

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Niente ricette, niente cucina e soprattutto niente lavoro per un bel pò. Dal 05/02/2009 sono fermo. Fermo a guardare cosa la vita è capace di regalarti, il sogno d’amore più grande che mai sia possibile: Sven, mio figlio.

Vederlo nascere, guardarlo esplorare il suo nuovo mondo fatto per ora solo di suoni, odori e immagini sfuocate, osservare a lungo ogni dettaglio delle sue espressioni di giorno e di notte, quando ci tiene sveglio per mangiare la sola pappa che io non possa preparagli o quando mi spruzza allegramente di pipì mentre sono intento a pulirlo, è semplicemente la cosa che vale di più in tutto il mondo. 4 giorni di vita per 4,126 kg di peso, una stazza invidiabile per la sua età…e il mondo che cambia sotto i miei occhi illuminato da una luce nuova, illuminato da una vita nuova, la sua. Sono innamorato come non lo sono mai stato, eppur mi stupisco di quanto un elefante come me possa esser diventato dolce, sensibile e delicato dopo quell’attimo: l’ultima spinta di Marie dopo una notte intera insieme, uniti, condita da grida e sudore…quel suo primo vagito, i suoi occhi chiusi e la vita che inizia.

Buona fortuna Sven,Ti amo.

Tuo padre

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Frittata con Cipolle

Pubblicato su Secondi veggie-vegan con i tag , , , , , , , , , il 25 Gennaio 2009 da fortisempre

 

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  1. 6 Uova (se non BIO almeno non allevate in gabbia!!!)
  2. 2 Cipolle Bianche
  3. Mezzo bicchiere di Latte (.1 dl)
  4. 50 gr di Grana Padano
  5. Olio evo
  6. Noce moscata
  7. Sale

Una frittatina facile e veloce

Tagliamo le cipolle a pezzetti non troppo piccoli e, in una padella capiente, le facciamo rosolare in abbondante olio evo lasciandole, coperte, anche un 15 minuti a fiamma bassa di modo che risultino ben cotte ma non bruciacchiate. le mettiamo dunque su un piatto a raffreddare. In un contenitore da cucina spacchiamo le uova e iniziamo a sbatterle con una frusta  o una forchetta fino ad aver amalgamato bene tuorli ed albumi quindi aggiungiamo il grana padano grattuggiato a pioggia, rigirando continuamente evitando che si formino grumi, e il latte. Grattiamo dunque un pò di noce moscata, aggiungiamo le cipolle tiepide e saliamo rigirando nuovamente. Scaldiamo in padella un filo di olio e versiamo il composto, lasciamo cuocere a fiamma media fino a che dai bordi non comincia a staccarsi la frittata (2/3 minuti), quindi iniziamo a muoverla per farla staccare dal fondo, eventualmente aiutandoci con una paletta. appoggiamo in coperchio sulla padella (o un piatto piano) e rigiriamo rapidamente la frittata, alziamo la fiamma il primo minuto, per far formare subito la crosticina, e portiamo a cottura in ulteriori 3/4 minuti a fiamma bassa.

Basta non farla attaccare cercando di smuovere sempre la padella…e il gioco è fatto!

Scarica – Frittata con Cipolle

Torta bagnata al Cioccolato

Pubblicato su Dolci con i tag , , , , , , , , , , , , , il 15 Gennaio 2009 da fortisempre

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  1. 100 gr di Burro
  2. 200gr di Cioccolato fondente
  3. 30 gr di Cacao amaro
  4. 100 ml di Latte intero
  5. 150 gr di Zucchero
  6. 3 Uova
  7. 75 gr di Farina 00
  8. 2 cucchiaini di Vanillina

Ecco una bomba vera, poca farina molte calorie…ovviamente non stiamo parlando di una torta secca e alta tipo colazione…ma di un buon dessert!

Pesiamo tutti gli ingredienti e li teniamo a portata sul piano di lavoro.

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Facciamo sciogliere a bagnomaria il burro e il cioccolato fatto a pezzetti e, una volta intiepiditi, li uniamo frustandoli delicatamente un minutino per amalgamarli bene tra loro. Frustando sempre aggiungiamo il cacao e, dopo aver amalgamato, uniamo lo zucchero; quindi la farina sempre dopo che il precedente ingrediente risulta ben assorbito al composto. Sciogliamo nel latte (a temperatura ambiente) la vanillina e uniamo al tutto rigirando sempre dolcemente. Ora, spaccando le uova, teniamo da parte il bianco (albume), in una scodella e aggiungiamo il rosso (tuorlo) al nostro impasto. Una volta che avremo montato gli albumi a neve (io ho usato un mixer con il relativo accessorio, ma si può tranquillamente fare a mano con una frusta) e dopo averli aggiunti all’impasto, spendiamo un ultimo minuto a frustare, ora anche più vigorosamente di prima. fatto! si imburra una tortiera da 26/28 cm (per bene e fino almeno a metà della sua altezza laterale) si passa la farina e vi si versa all’interno  il composto preparato. Si inforna in basso, 160° a forno statico per un 25/30 minuti al massimo (dipende dal forno…).

che dire è molto veloce la preparazione, oltre che molto semplice, e la torta rimane bassa e gradevolmente umida. una volta raffreddata si può decorare o spolverare con lo zucchero a velo, oltre che servire con creme o gelato. Ma devo dire che io non ho resistito ad una prima fetta ancora tiepida di forno…così “al naturale”!

Scarica – Torta bagnata al Cioccolato